Per quanto mi riguarda il premio in questa categoria è già quasi scuramente assegnato, e andrà al poetico Christopher Plummer di Beginners (qui la mia recensione di questo film bellissimo). Lo dico molto a malincuore, perché io in realtà tifo per il John Hawkes di Martha Marcy May Marlene. A amio avviso saranno questi due attori i principali contendenti per la statuetta, col primo nettamente favorito. Due fattori giocano a favore di Plummer: è un “grande vecchio” dal cinema contemporaneo e non ha mai vinto, quindi il riconoscimento andrebbe a significare un suggello embematico ad una carreira straordinaria. E Plummer lo merita tutto, perché la sua prova nel film di Mike Mills è superlativa, finissima.
Hawkes probabilmente si acocontenterà (e ti pare poco?) della seconda nomination consecutiva dopo quella dello scorso anno ottenuta per Un gelido inverno, dove poi a mio avviso aveva offerto una prova anche superiore a quella di Martha Marcy May Marlene ed era stato ingiustamente sconfitto dal più pubblicizzato Christian Bale di The Fighter.
Tra gli altri aspiranti alla nomination spiccano comunque nomi importanti. Il potente Nick Nolte di Warrior, che però offre una prova forse troppo accentuata per riuscire a trionfare. Ad entrare nella cinquina potrebbe farcela anche Jonah Hill per Moneyball, e devo dire che la segnalazione se la meriterebbe, anche se credo abbia poche possibilità di arrivare veramente alla statuetta.
Un altro film che potrebbe fornire nomi per questa categoria è il dramma finanziario Margin Call, che è stato molto apprezzato dalla critica ma poco visto dal pubblico: Kevin Spacey e Jeremy Irons su tutti. Altro candidato probabile è il “cattivo” di Drive Albert Brooks, che ha ottenuto una sola altra candidatura nel lontano 1987 per Dentro la notizia, sempre come non protagonista. Qualche chance di partecipare alla competizione ce l’ha anche Philip Seymour Hoffman, presente sia in Moneyball che in The Ides of March, due film acclamati dalla critica.
Chiudo questa parentesi con due nomi che mi piacerebbe davvero vedere entrare nella cinquina dei candidati: Ezra Miller, diabolico adolescente di We Need to Talk about Kevin (ve ne ho già parlato in un post tutto dedicato a lui) e il Kyle Chandler di Super 8, perfetto nell’interpretare il ruolo del padre e poliziotto integerrimo, un tipo di parte all-american perfetta per colui che l’ha straordinariamente resa come Coach Taylor nella strepitosa serie TV Friday Night Lights. Nonc redo che i due arriveranno mai a competere con i nomi citati sopra, ma è un vero peccato.
Ecco quali dovrebbero essere i mici cinque candidati dell’anno:
Kyle Chandler per Super 8
John Hawkes per Martha Marcy May Marlene
Jeremy Irons per Margin Call
Ezra Miller per We Need to talk About Kevin
Christopher Plummer per Beginners
P.S. – Tutto il discorso sugli attori fatto qui sopra era valido finché ieri sera non ho visto Extremely Loud & Incredibly Close di Stephen Daldry, film molto emozionante. Max von Sydow alla veneranda età di 82 fornisce una prova che a mio avviso resterà ricordata negli anni. Applauso sincero a Plummer, Hawkes, Chandler e tutti gli altri citati. Max von Sydow li supera di chilometri.
































